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Baite e impianti isolati



Kit solari fotovoltaici per baita Bello andare in baita!
Già, ma... l'elettricità?

Non vorremo inquinare anche in alta quota con gruppi elettrogeni e altre diavolerie che sputano anidride carbonica....?

Da parte sua, il Sole si assume l'impegno di parlamentare con le nuvole, e di esserci il più possibile.

Da parte nostra però dobbiamo essere pronti per utilizzare l'energia pulita che ci manda.... :-))

Che cosa ci serve? Ecco la "lista della spesa":
Pannelli solari fotovoltaici Uno o più pannelli solari fotovoltaici, in funzione delle utenze che andremo ad alimentare.
Per un consiglio su come scegliere il pannello, clicca qui .
Batterie ermetiche Una o più batterie, per darci l'energia che ci occorre.
Ricordiamoci che la batteria (così come il pannello) deve essere configurata in modo da far fronte anche alle esigenze notturne e nei giorni di maltempo.
Un regolatore di carica, per mantenere sempre il corretto livello di carica delle batterie ed allungarne la vita
Inverter Un inverter, che serve per trasformare la corrente continua dei pannelli solari nel 220V c.a. domestico (nel caso che dobbiamo alimentare TV, HiFi, o altre apparecchiature)
Lampadine led 12V Lampade a 12 V a basso consumo, a led o fluorescenti.

Il tipico schema di collegamento è il seguente:

Pannelli solari per baita

Kit solari fotovoltaici stand alone per baita Clicca sulla baita qui a fianco: troverai una serie di soluzioni già configurate.


E naturalmente, se ti serve una configurazione personalizzata, contattaci

Vediamo adesso alcune delle domande più frequenti:

Quali tipi di cavi sono necessari per i collegamenti?
Solitamente non occorrono cavi particolari: un cavo bipolare di diametro dai 2 ai 4 mm è generalmente sufficiente, reperibile presso rivenditori di materiale elettrico. Maggiore è la lunghezza del cavo, e più alta è la corrente, maggiore dovrà essere il diametro del cavo.

Si possono lasciare i componenti all’aperto?
I pannelli fotovoltaici e i cavi in generale possono stare all’aperto e sotto la pioggia/grandine. Gli altri componenti (regolatore di carica, batteria, inverter..), invece, devono stare al riparo dall’acqua, ad esempio sotto una tettoia, o in una scatola chiusa ermeticamente.

Come si monta il pannello?
L’orientamento ottimale del pannello è in direzione SUD, con un’inclinazione di ca. 30°-45°, secondo la latitudine e la stagione (in estate è bene sdraiarli di più, in inverno è meglio metterli più verticali).
Nel posizionare il pannello è bene accertarsi che non riceva ombreggiature (da vegetazione, pali o edifici), per tutto il giorno.
Per il fissaggio del pannello si possono sfruttare i fori già esistenti sulla cornice in alluminio del pannello, oppure praticarne dei nuovi.

Montaggio su palo:
per il montaggio del pannello su palo, forniamo appositi supporti studiati per questo scopo, formati da una coppia di barre che si fissa sul pannello e un supporto regolabile per il palo.
Clicca qui per vedere modelli e prezzi dei supporti testapalo

Come fare in caso di più pannelli fotovoltaici in un solo kit?
In questo caso si mettono i pannelli in parallelo, collegando il cavo positivo (+) di uno con il cavo positivo (+) dell’altro, e il negativo (-) con il negativo (-), prima dell’entrata nel regolatore di carica. Si possono mettere così in parallelo il numero di pannelli fotovoltaici che si desidera, con l’unica accortezza di accertarsi che la somma della corrente (Imp A) dei pannelli fotovoltaici che voglio collegare insieme non superi la corrente massima supportata dal regolatore di carica in uso. Se ciò dovesse succedere, basterà procurarsi un regolatore di carica con una maggiore capacità.

Come fare in caso di più batterie?
Anche le batterie si possono mettere il parallelo, collegando il polo positivo (+) di una al polo positivo (+) dell’altra. In questo caso, però la capacità totale ottenuta sarà leggermente inferiore della somma delle capacità delle due batterie, con una perdita pari a ca. il 20% totale.
Per rimediare a questo problema, si può acquistare un deviatore multibatteria (clicca qui per vedere il deviatore multibatteria).

E’ necessario l’inverter? Come si sceglie quello giusto?
L’inverter è necessario solo in caso di alimentazione tramite batteria di utenze a 220V, quali Tv, Hi-Fi, computer, ecc.. Nella scelta, bisogna tener presente che anche l’inverter ha un suo consumo, quindi, per preservare l’autonomia del sistema, si devono preferire utenze a 12V (es: acquistare frigo e Tv a 12V, oppure collegare il pc direttamente, con un apposito cavo, saltando il trasformatore).
Clicca qui per vedere modelli e prezzi dei frigoriferi a basso consumo e a 12V.

La scelta dell’inverter non è legata alla potenza dei pannelli fotovoltaici, ma a quella delle utenze che si vuol far funzionare: ad esempio, per un televisore può bastare un inverter da 5-600W, mentre per un phon sarà necessario almeno un 2000W.
Gli inverter si suddividono in due categorie: a onda sinusoidale pura e a onda sinusoidale modificata. Gli inverter a onda modificata sono i più economici, ma non supportano alcune categorie di utenze, che hanno bisogno dell'onda pura: ad es. le lampadine fluorescenti, i frigoriferi, i forni a microonde.. In caso di dubbio, non esitate a contattarci.

Il nostro servizio di assistenza clienti è sempre disponibile per aiutarvi a risolvere qualsiasi problema. In caso di dubbio, non esitate a contattarci!


Oggi è mercoledì, 22 novembre 2017 | Dov'è il sole oggi? | © Copyright IL PORTALE DEL SOLE - All right reserved | Credits
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